In questa scena del film Ad astra Brad Pitt, nei panni dell’astronauta Roy Mc Bride, si sottopone ad una valutazione psicologica tramite il computer che rileva i parametri fisiologici indicatori del suo stato emotivo prima della missione.

Suggestionata dal film mi sono chiesta se in un futuro molto lontano lo psicologo umano sarà soppiantato da una sensibile e addestrata intelligenza artificiale e, devo dire la verità, ho provato una certa ansia!

In ogni caso al momento non ci è dato sapere, tuttavia, grazie anche al Coronavirus, il futuro prossimo è arrivato con largo anticipo e i monitor oggi si rivelano utilissimi nel sostituire gli incontri di persona quando non sono possibili.

Se prima della pandemia il ricorso alle sedute on line cresceva molto lentamente perché i professionisti nutrivano dubbi sulla loro efficacia e sulla propria formazione digitale (Békés, Aafjes-van Doorn, 2020), l’accelerazione imposta dalle restrizioni, in molti paesi, ha condotto ad un repentino cambio di rotta.

Trasferendo quindi l’attività on line professionisti e pazienti si sono adattati alla transizione e hanno potuto continuare i percorsi iniziati, cercando insieme modalità nuove per coltivare la relazione e trarne benefici.

Studi recenti dimostrano che anche nei trattamenti on line é possibile creare una buona alleanza terapeutica (Simpson & Reid, 2014) e che non esistono sostanziali differenze tra le due modalità.(Backhaus et al., 2012; Simpson, 2009).

L’impiego della tecnologia oggi ci consente di offrire un servizio agile ma competente e finalmente di coniugare l’efficacia terapeutica di un trattamento strutturato con le esigenze di una vita articolata e sempre meno statica. Prima della diffusione del Coronavirus infatti era frequente dover fare interruzioni a causa di viaggi e trasferimenti lavorativi o personali. In alcuni casi si impiegava già la terapia on line, oggi siamo ancora più convinti della sua efficacia.

Se il distanziamento dunque ha reso indispensabili altre forme di presenza, nel caso della consulenza e della psicoterapia rivolte agli adulti e ai giovani, ora è davvero possibile perseguire seri obiettivi di cura.

La situazione attuale è molto difficile da sostenere: incertezza, paura e perdite possono far vacillare chiunque e avere effetti sulla salute fisica e mentale delle persone. Occorre mantenersi saldi e per farlo bisogna chiedere aiuto: non è una debolezza bensì un investimento sul nostro futuro e su quello di chi ci sta intorno.

 

 

BackhausA.AghaZ.MaglioneM. L.ReppA.RossB.ZuestD., . . . ThorpS. R. (2012). Videoconferencing psychotherapy: A systematic review. Psychological Services, 9, 111–131.

Békés, V., & Aafjes-van Doorn, K. (2020). Psychotherapists’ attitudes toward online therapy during the COVID-19 pandemic. Journal of Psychotherapy Integration, 30(2), 238-247.

Simpson, S., & Reid, C. L. (2014). Therapeutic alliance in videoconferencing psychotherapy: A review. The Australian Journal of Rural Health, 22, 280–299.

Simpson, S. (2009). Psychotherapy via videoconferencing: A review. British Journal of Guidance & Counselling, 37, 271–286.