A chi non è successo di essere stato snobbato all’interno di un gruppo Whatsapp o di una conversazione privata? Chi non lo ha fatto a sua volta? O ancora chi non ha lasciato senza risposta un interlocutore? Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

L’anno in cui ho iniziato a svolgere attività clinica é anche quello della creazione di WhatsApp, il 2009. Come poteva essere prevedibile, le conversazioni che si snodano su questa piattaforma sono divenute, da dieci anni a questa parte, in maniera sempre più massiccia, oggetto del materiale clinico quotidiano.

Esistono situazioni in cui il silenzio successivo ad un messaggio non crea alcuno strappo, perché la relazione può contare su una solidità di partenza o su una costruzione quotidiana che si conferma anche al di là della comunicazione virtuale.

Altri silenzi invece risultano più pesanti e sono capaci di mettere in discussione il rapporto e il coinvolgimento degli interessati. Sono le situazioni che riempiono una seduta di dubbi, delusioni e congetture sulla reale partecipazione emotiva dell’interlocutore.

La letteratura scientifica si sta occupando dei sistemi di messaggistica istantanea, come Whatsapp, e dei cambiamenti che essi impongono alle dinamiche della comunicazione; dunque è legittimo chiedersi cosa accade nella coscienza e nell’incoscienza del soggetto che ne fa uso.

Un interessante articolo del 2014 (O’Hara et al.)* attribuisce alla comunicazione via WhatsApp una qualità definita dwelling, mutuata dagli scritti dell’antropologo Tim Ingold. La comunicazione via WhatsApp si caratterizza per l’immediatezza e la facilità di accesso e consente di realizzare quell’ abitare (dwelling) le relazioni con costanza e sistematicità attraverso contatti brevi ma frequenti, frammentati ma assidui.

Si tratta dunque di una particolare modalità di stare nelle relazioni che reclama presenza, non solo fisica, il senso dell’esserci e di essere riconosciuti, in sintesi il bisogno di essere presente all’altro, nella sua mente.

Essere stati nella mente di un Altro é il prerequisito per lo sviluppo di un Sé adulto ed autonomo, capace a sua volta di comprendere e accogliere gli Altri; la mentalizzazione, ossia la capacità di attribuire intenzionalità al comportamento altrui e di rappresentarsi gli stati emotivi e cognitivi dell’altro affonda le proprie radici nelle primissime esperienze relazionali con le principali figure di accudimento. Attraverso l’attaccamento con un adulto in grado di comprendere e accogliere gli stati interni del bambino, il mondo esterno acquista senso e significato, diviene comprensibile ed esplorabile in sicurezza.

Dunque se Whatsapp e analoghi sistemi di messaggistica istantanea contribuiscono al nostro abitare le relazioni significative caratterizzate da intimità e vicinanza, assicurandoci un posto nella mente dell’altro, che cosa accade quando l’interlocutore da segno di non contenerci più?

Perché in alcune situazioni questo banale, piccolo silenzio scatena rabbia? E di cosa si tratta veramente?

Forse che veniamo toccati nei nostri bisogni più primitivi e profondi di riconoscimento e legittimazione? Ne va della nostra fiducia nella stabilità della relazione stessa, della nostra capacità di comprendere e significare l’altro.

Come professionisti dovremmo prendere in considerazione l’idea che non si tratti solo di equivoci scambi comunicativi, bensì di aspettative disattese e delusioni affettive, che pescano nelle istanze più intime e profonde dell’essere in relazione.

Possiamo dunque superare la dicotomia tra reale e virtuale, laddove, con sempre maggiore evidenza oggi, qualsiasi rapporto si nutre di scambi che avvengono nell’ambito di una prossimità fisica e di una costante condivisione “a distanza”.

Il virtuale che innerva e nutre gli affetti diviene parte del nostro essere con l’Altro, mobilitando desideri e fantasie e mettendo a nudo antiche fragilità.

*O’Hara K., Massimi M., Harper R., Rubens S., Morris J. (2014). Everyday dwelling with WhatsApp. Proceedings of the ACM Conference on Computer Supported Cooperative Work, CSCW. 1131-1143. 10.1145/2531602.2531679.